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Donna picchiata e violentata dal compagno a Milano
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Donna picchiata e violentata dal compagno: aggressione brutale anche al figlio

Una vittima di violenza

Una donna è stata recentemente picchiata e violentata dal compagno. Le violenze si sono poi estese su altre persone.

Dopo la ragazza violentata dal patrigno, la cronaca italiana ha portato alla luce l’ennesimo caso di abusi messo in atto nei confronti di una vittima di sesso femminile. Questa volta, Fanpage ha riportato la notizia di una donna picchiata e violentata dal compagno.

Oltre ai dettagli agghiaccianti appena riportati, la stessa fonte ha riportato come gli episodi di violenza si siano poi estesi anche su altre persone. Portando così la situazione, ad un livello di allarme tale da richiedere un intervento immediato.

Donna sconvolta dalle violenze

Donna picchiata e violentata: i dettagli

Nei pressi di Milano, una donna di circa 40 anni è stata aggredita sia fisicamente che sessualmente dal suo compagno. L’allarme è stato dato dai residenti, i quali dopo aver sentito le urla della vittima hanno immediatamente avvertito le autorità.

Al loro arrivo, la vittima ha spiegato loro di essere stata aggredita con calci e pugni dall’uomo che viveva con lei. Lo stesso episodio è avvenuto davanti agli occhi di suo figlio di appena 6 anni, il quale a sua volta è stato vittima di un’aggressione fisica.

La donna di 40 anni ha inoltre raccontato di essere stata costretta dall’uomo, a subire un rapporto sessuale tramite l’uso della violenza. L’uomo è stato così arrestato e colto dalle autorità in flagranza di reato.

La tutela verso le vittime

In seguito all’intervento delle autorità, la madre e suo figlio sono stati trasportati in una clinica protetta per ricevere cure ospedaliere e supporto psicologico per via di quanto accaduto. Sono stati inoltre effettuati alcuni test clinici.

La Procura aveva inizialmente chiesto l’allontanamento dell’uomo dalla sua casa di appartenenza. Tuttavia, potendo la vittima alloggiare altrove, il giudice ha deciso di disporre un provvedimento meno “severo” da questo punto di vista. La condanna per direttissima è stata tuttavia approvata.

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ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2026 14:24

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